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AFFIDO FAMILIARE ACCOGLIENZA RESIDENZIALE ACCOGLIENZA SEMIRESIDENZIALE
ACCOGLIENZA POMERIDIANA APPARTAMENTO PONTE FORMAZIONE
REA - Relazione Educativa con gli Animali      
         
AFFIDO FAMILIARE

In Italia cira 15.000 minori vivono fuori dalla famiglia di origine*.

In metà dei casi sono accolti presso famiglie affidatarie; gli altri vivono presso comunità di accoglienza (case famiglia, comuità alloggio...).

Sono due soluzioni diversissime, con caratteristiche specifiche: affidamento familiare ed accoglienza in comunità rispondono ad esigenze che spesso sono a loro volta diversificate.

L’ampliamento negli ultimi anni del ricorso all'affidamento familiare è un elemento estremamente positivo perché rappresenta una risposta capace di offrire una dimensione relazionale in cui è più facile riprodurre una vita “normale”, di tipo familiare. Tuttavia i dati emergenti dalla ricerca citata dimostrano che l'affidamento familiare non è e non può essere l’unica risposta alle esigenze differenziate di bambini, ma soprattutto di ragazzi che si trovano lontani dalla propria famiglia di origine.

È il caso, ad esempio, dei minori stranieri, in particolare di quelli non accompagnati, così come degli adolescenti allontanati: per questi, molte volte, la soluzione di accoglienza che nell'immediato risulta più accessibile, è proprio quella della comunità che non deve essere letta in antitesi, bensì in affiancamento a quella dell'affidamento familiare.
 


* Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali "Bambine e bambini temporaneamente fuori dalla famiglia di origine. Affidamenti familiari e collocamenti in comunità al 31 dicembre 2010", in "Quaderni della ricerca Sociale, 2012

Affido familiare

Nel corso degli anni passati, una decina di famiglie di diversa provenienza, con il sostegno dell'associazione, ha finora "scommesso" sulla possibilità di offrire accoglienza a bambini in difficoltà.

Si tratta di accogliere al proprio interno, per periodi più o meno lunghi, un bambino o un ragazzo, la cui famiglia di origine sta attraversando un periodo di particolare disagio.

Leggi le risposte alle domande più frequenti per saperne di più...

 

Accoglienza RESIDENZIALE

Ci sono ragazzi che hanno necessità di trovare accoglienza fuori dalla famiglia di origine. Si costituiscono le case famiglia la cui caratteristica è la relazione vissuta nella condivisione della vita, il più vicino possibile al modello familiare. In questo stile la figura dell'adulto è punto di riferimento per un cammino verso l'autonomia.

Nel corso degli anni sono state ospitate decine di ragazzi, accompagnati da educatori per un tratto significativo del loro cammino di crescita.

Attualmente sono attive due case famiglia e ognuna ospita 6 ragazzi.

 

Accoglienza SEMIRESIDENZIALE

Quando possibile, è opportuno non allontanare completamente i ragazzi dalla propria famiglia. E' per questo che vengono creati progetti in grado di accogliere e seguire i minori in buona parte della giornata, sostenendo i genitori nel compito educativo.

All'interno delle case famiglia vengono accolti ragazzi che dal pranzo alla cena condividono una realtà educativa attraverso i compiti, attività di svago e socializzazione.

 

Accoglienza POMERIDIANA
Accoglienza pomeridiana

L'insuccesso scolastico, le difficoltà nell'apprendimento, la mancanza di fiducia nelle proprie capacità e l'urgenza di sane relazioni interculturali spingono ad offrire ai ragazzi degli spazi in cui possano esprimere liberamente sé stessi avendo la possibilità di socializzare.

Il centro aperto, nato nel 1991, accompagna oggi circa 35 ragazzi nelle attività didattiche e ricreative pomeridiane con il supporto di oltre 20 operatori e con un sempre più ampio coinvolgimento delle famiglie.

Opera da settembre a giugno per 3 ore ogni pomeriggio dal lunedì al venerdì.

 

APPARTAMENTO PONTE
Appartamento ponte

E' pensato per giovani che stano procedendo verso una vita sempre più autonoma; completando il corso di studi e raggiungendo la maggiore età, si avviano verso una stabilità lavorativa con un sostegno residenziale o diurno per essere accompagnati, guidati, consigliati.

E' un esperienza che può avere una durata molto varia, comunque limitata nel tempo, verso la totale autonomia personale.

 

FORMAZIONE
Formazione

In un'attività a contatto continuo con bambini e ragazzi feriti dalla vita, è fondamentale vivere un percorso di formazione per essere sempre meglio in grado di:

  • comprendere ed elaborare le esperienze che viviamo con i ragazzi,

  • elaborare progetti specifici per ogni ragazzo,

  • maturare nel rapporto tra educatori,

  • confrontarsi e crescere sulle modalità educative,

  • coltivare motivazioni e stili educativi nel confronto reciproco ed alla luce delle attuali riflessioni scientifiche e metodologiche acquisite dalle discipline psicologiche, pedagogiche e sociali.

Vengono programmate attività per la formazione permanente e la supervisione degli operatori educativi, dei volontari, delle famiglie affidatarie.

Non mancano proposte di sensibilizzazione e formazione sul territorio e nelle scuole.

 

REA - Relazione Educativa con gli Animali
REA

REA (Relazione Educativa con gli Animali) é un progetto educativo dell'Associazione Murialdo nato nel 2013 per promuovere la relazione tra i ragazzi accolti (in Casa Famiglia, Appartamento Ponte e Centro Aperto) e alcuni cani della razza Golden Retriever, che hanno seguito percorsi formativi specifici per attività sociali e di "Ludo agility ®".

L’obiettivo è offrire opportunità per entrare in una relazione significativa con un animale, imparando a conoscerlo ed a rapportarsi con un essere vivente diverso da sé in un contesto di rispetto, fiducia, affetto, mediante esperienze in cui il ragazzo sperimenta forme di successo.